RELAZIONE IN ITINERE SUL PROGETTO
“ANGELI CON LA CODA”
(n° Prot.1535)

La collaborazione tra il nostro Ente, Opere Pie d’Onigo a Pederobba e l’Associazione “Angeli con la coda” è iniziata nel 2016 grazie alla disponibilità, alla totale gratuità e alla voglia di mettersi in gioco del suo fondatore, Antonio Scalise. Tutt’ora è un progetto presente nell’offerta educativa dell’Ente e vede coinvolti i 6 Nuclei del Centro Servizi “Cav. G. Sabbione” per un totale di 40 ospiti circa. Gli incontri iniziali avevano come obiettivo generale quello di offrire un primo approccio di scambio e conoscenza reciproca tra cani e Ospiti e sono serviti a noi educatori per capire se continuare a riproporre questo tipo di attività, e così è stato. La metodologia utilizzata da Antonio è decisamente appropriata al tipo di Ospiti partecipanti: l’attività viene introdotta con gradualità (senza la presenza del cane) e prevede una fase di presentazione reciproca tra lui e gli Ospiti e una fase di spiegazione sul tipo di approccio più appropriato da avere con il cane (come e quando accarezzarlo, quando chiamarlo, l’atteggiamento da tenere, l’incoraggiamento, il rinforzo positivo, il modo di nutrirlo correttamente, come giocare, come tenerlo al guinzaglio, come godere della sua compagnia). Il tutto avviene in maniera naturale in un clima di tranquillità e curiosità.
Solo dopo questa spiegazione iniziale vengono accompagnati dentro al gruppo i cani singolarmente per dare tempo sia a loro sia agli Ospiti di abituarsi alla reciproca presenza. Durante tutta questa seconda fase dell’incontro vengono ripetute ed esemplificate le indicazioni date nella parte d’introduzione.
Questo contribuisce a far sentire gli Ospiti sempre adeguati e tranquilli. Non si sono mai manifestati momenti di tensione nei cani o negli Ospiti anzi, anche chi partecipa solo per curiosità finisce per lasciarsi coinvolgere, stupire ed emozionare. Ad oggi gli incontri fatti hanno dimostrato numerosi benefici soprattutto a livello psicologico relazionale e motorio.

Tra questi vogliamo sottolineare gli effetti positivi rispetto a:
• Il tono dell’umore: in persone affette, per esempio, da depressione cambia radicalmente e repentinamente l’espressione facciale (non di rado si sono viste persone piangere dall’emozione), il movimento spontaneo, il desiderio di contatto con l’animale. Questo stato di benessere perdura anche dopo l’incontro allontanando l’ideazione di pensieri negativi.
• L’ utilizzo della comunicazione verbale in persone generalmente molto silenziose e introverse: queste persone iniziano ad aprirsi chiamando il cane con il proprio nome affinché si avvicini loro per giocare o mangiare dalle loro mani.
• La riattivazione motoria: Ospiti molto passivi e restii al movimento a causa di qualche difficoltà motoria chiedono spontaneamente di tenere il cane a guinzaglio per farlo incontrare agli altri Ospiti e di partecipare attivamente al gioco dell’animale con la pallina.
• Il recupero di ricordi autobiografici: molti Ospiti raccontano delle proprie esperienze e i propri vissuti con i cani, generalmente compagni di vita quando le altre relazioni sociali iniziavano ad affievolirsi.

Gli Educatori del Progetto Gazzola Cristina, Girotto Silvia, Mardegan Daniela


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